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I Nostri Piatti

Non una 0.40 chiara…Una 0.40 Augustiner!!

05 marzo, 2013

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Non una 0.40 chiara…Una 0.40 Augustiner!!

La Bionda di Monaco…

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La storia di Augustiner-Bru, il pi antico birrificio in Monaco di Baviera, cominci nel 1294, quando venne posata la prima pietra del monastero di S. Agostino in Haberfeld. Secondo diversi documenti, risulta che gi nel 1328 esistesse un birrificio all’interno del monastero che produceva birra eccellente. Tutto ci non cambi neppure quando, in quell’anno nefasto, un grandissimo incendio divor quasi tutta Monaco: i suoi annali svelano che il monastero rest intatto. In base a questi certificati, l’anno 1328 stato conclamato a tutti gli effetti come anno di fondazione del birrificio Augustiner, di fatto il pi antico tra gli esistenti birrifici di Monaco di Baviera.

Dal primo giorno,la famosa birra era stata ininterrottamente prodotta nel birrificio e venduta nelle osterie, molto amate per l’atmosfera amichevole che vi aleggiava propria dei monaci. Questi ultimi godevano di un’esenzione da eventuali tasse, concessa loro dal reggente bavarese come tangibile riconoscimento per l’impegno nella produzione di birra di eccellente qualit.

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In seguito allesproprio da parte dello stato e alla partenza dei fratelli dell’ordine agostiniano, il birrificio venne privatizzato e poi trasferito in Neuhauser Strae 275, oggi numero civico 27 e parte della zona pedonale del centro di Monaco. In questa seconda casa madre i locali per la produzione di birra rimasero soltanto fino al 1885, anno in cui vennero trasferiti per lasciare spazio al grande ristorante Augustiner, tutt’ora esistente e molto rinomato, grazie anche al rinnovamento estetico per mano del famoso architetto Emanuel von Seidl.
Gli interrati in Landsberger Strae divennero i successivi locali destinati ad ospitare il birrificio e sono rimasti tali sino ad oggi, ai numeri civici dal 31 al 35; da sempre ospitano anche la famosa locanda “Brustberl”. Quest’ultimo e definitivo trasloco venne ordinato dalla famiglia Wagner, allora il Signore Anton e la Signora Therese, che nel 1829 avevano rilevato l’impresa e fatto di essa un’attivit familiare, concetto che Augustiner-Bru tutt’oggi mantiene saldo. Durante la seconda guerra mondiale il famoso birrificio sub pesanti danni, ma ilcomplesso presto tornato al suo antico splendore ed stato dichiaratomonumento storico sotto la protezione dellaSoprintendenza Antichit e Belle Arti, che tutela strutture architettoniche dinteresse artistico e storico.

Nel corso della sua storia la grande casa sopravvissuta a guerre, ad una privatizzazione ed ha proceduto a vari ampliamenti senza mai perdere d’occhio la propria filosofia n mettere in gioco la qualit della sua amata birra.
Questultimo punto in particolare centrale per capire la missione di Augustiner Bra; nonostante i grandi volumi di produzione il processo produttivo potrebbe essere assimilato a quello di un produttore artigianale. A garanzia dellaqualit costante basti pensare al fattoche la produzione viene effettuata interamente nellunico stabilimento in LandsbergerStrae.L’acqua, potabile e di elevata qualit, viene estratta dal pozzo pertinente pompandola per 230 metri verso l’alto e quindi utilizzata come ingrediente basilare per produrre la birra. Tutta l’impresa viene alimentata con acqua corrente riscaldata a gas metano naturale ed quindi molto ecologica. Le nubi di vapore che escono dai locali di produzione non vengono pi rilasciate nell’atmosfera, come succedeva un tempo, ma usate come base per la produzione di nuova energia. Tutti elementi che contribuiscono alla qualit dei prodotti Augustiner, che rispettano il famoso Editto della Purezza del 1516 .

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