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I Nostri Piatti

Birrificio St. Bernardus Watou

24 febbraio, 2014

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Birrificio St. Bernardus Watou

Se vi chiedessero qual il vostro birrificio belga preferito…

…sareste in grado di rispondere?

Lo ammettiamo, una domanda difficile ed alla quale neanche noi abbiamo una risposta univoca.

il bello di questanazione patria di grandi birre: basti pensare alle sei sorelle Trappiste belghe, ma anche a tutto il variegato mondo delle birre genericamente definite dAbbazia, e basta dare una rapida scorsa al nostro catalogo per rendersi conto di quante delle nostre referenze provengano da l.

Eppure, se ci chiedessero di stilare almeno unatop five,siamo certi che inseriremmo St. Bernardus Watou.

Vuoi per lampiezza e la qualit gamma, vuoi per le vicende in qualche modo legate anche al mondo Trappista,ogni volta che ci troviamo di fronte ad un calice di St. Bernardus, ci rendiamo conto che stiamo bevendo un piccolo sorso di storia della birra. Una storia che merita di essere raccontatae che ha le sue radici addirittura allinizio dellOttocento, quando la Carlsberg Abbey Community, situata nellarea nord della Francia, decise di spostarsi a Watou, un piccolo villaggio belga che distava solamente un paio di chilometri, per sfuggire alla politica anticlericale dellepoca.

Rilevata da Evarist Deconick quando la comunit fece ritorno in Francia, lallora fabbrica di formaggio vennetrasformata in un birrificio quando, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il monastero Trappista di St. Sixtus decise di far produrre da Deconick le proprie birre Trappistein licenza.

Nel 1992 lAssociazione Internazionale Trappista decise che la qualifica di Trappistenbier poteva essere data solo alle birre prodotte dentro le mura dei monasteri Trappisti e quindiil birrificio di Watou diede vita al nuovo marchio St. Bernardus.

Ecco perch un brand relativamente giovane pu godere di una storia brassicola davvero rilevante nel panorama belga e mondiale.

La gamma St. Bernardus tocca un po tutti gli stili tipici belgi, ognuno interpretato in maniera unica e distintiva, immediatamente riconoscibile.Come nel caso della Pater 6, della Prior 8 e della Abt 12, birre decisamente diverse tra loro e che si rifanno alla grande tradizione trappista, con aromi di frutta matura e un gusto tendenzialmente dolce; con la Abt 12 considerata da molti uno stile a s stante vista lincredibile complessit aromatica e presente in tutte le guide alle migliori birre del mondo.

Ovviamente un birrificio belga di questo spessore non poteva non vantare tra le sue referenze unaTripel, che unisce sentori speziati e note agrumate date dal luppolo, ed unaBlanche, ovvero lapprezzatissimaWitdai profumi di fiori darancio, corpo morbido e retrogusto decisamente rinfrescante. E per finire in bellezza laChristmas, ricca di suggestioni olfattive che vanno dalla frutta secca alle bacche rosse, ottima da bere nelle fredde serate che ci stanno ancora accompagnando in questa ultima parte dinverno.

Siamo certi che, ora che vi abbiamo raccontato la sua storia, non vedete lora di ordinare una St. Bernardus e godervi il suo nettare divino. Chi scrive queste righe, sta gi per stapparne una

…tratto da Interbrau – Birra per Passione.

www.sintbernardus.be

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